Monte Cavo, una realtà a noi cara in pericolo.

Siamo per carattere portati ad esaminare i fatti sempre dal nostro punto di vista, un punto di vista costruito in base alle nostre esperienze. Quando capita di essere presi di mira la cosa più giusta da fare sarebbe prendersi un attimo, soffermarsi su quello che è giusto per noi ma anche per la comunità e per l’ambiente. Prendere iniziative avventate serve a poco, anzi si rischia solo di porre il problema all’attenzione di tutti sotto la luce sbagliata.

Monte Cavo è una delle location preferite dai bikers non solo romani, sia perché è facile da raggiungere, ma sopratutto per la bellezza del posto. Le alture limitrofe e il lago fanno da cornice a una serie di percorsi che, avendo una tipologia variegata, permettono sia al principiante che al più esperto di divertirsi.

Ed è proprio per questo motivo che, dopo una mattinata passata in allegria pedalando con gli amici,  facendo semplicemente sport all’aperto, fa veramente male trovare sul parabrezza della macchina un “volantino”. Affisso come un avvertimento, come una velata minaccia, che intima di non girare sui sentieri con le nostre bike. Pena multe da 150 a 500 euro. Il simpatico “volantino” altro non era che la fotocopia di una parte della delibera appartenente al consiglio comunale del 1/4/2015.

Fermiamoci un attimo a pensare a quello che sta succedendo. Per chi non va in bici o comunque non “vive” Monte Cavo come lo facciamo noi bikers probabilmente risulterà difficile comprendere tale sgomento. Probabilmente non è a conoscenza del fatto che ci sono decine di gruppi uniti in nome di uno sport e dell’amicizia che ne deriva, e che spesso si incontrano a proprio Monte Cavo per dare libera espressione a questo amore per lo sport. Sicuramente non ha idea che questi gruppi hanno nel tempo dato un valore al posto creando una sorta di turismo alle città vicine, ai piccoli bar, ai ristoranti più nascosti. E in ultima battuta, non saprà neanche che è solo grazie ai Bikers più volenterosi che i sentieri su cui tante persone fanno tracking non sono andati perduti. Ebbene sì avete letto bene, perduti…perchè l’amministrazione in quanto a elargire minacce e multe è molto efficiente, ma per quanto riguarda la manutenzione e la conservazione dei sentieri non si può dire la stessa cosa.

Considero lo sport e il turismo ad esso collegato una ricchezza da preservare, ma sopratutto una risorsa da sfruttare che in questo periodo di crisi è assurdo ignorare. Una gestione più oculata di questo patrimonio può solo far bene all’economia del posto, mentre questo stato di abbandono crea solo divisione tra chi “vive” Montecavo…e non parlo solo di noi bikers.

Ovviamente non sto qui a dirvi che i ciclisti sono la specie umana migliore al mondo, ma posso affermare con certezza che è sicuramente meglio andare in bicicletta a Montecavo che usarlo come una discarica abusiva!

Infine l’invito che vorrei fare ai nostri amministratori è quello di provare a collaborare con chi ha veramente a cuore il futuro di questo splendido posto con un ottica diversa. Potreste avere un territorio più curato, introiti economici, aumentare l’occupazione, valorizzazione di servizi, aree dedicate a diverse attività,  insomma investire e non abbandonare. Quello che chiedo, e probabilmente chiedono tutti coloro che sono legati a Monte Cavo è più impegno per creare un qualcosa che abbia un senso e non prendere sempre la strada più facile…quella di chiudere tutto, multare, disboscare.

Delibera del Comune di Rocca di Papa qui.
Il “volantino” qui.

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9 thoughts on “Monte Cavo, una realtà a noi cara in pericolo.

  1. Viviamo in una realtà dove l’egoismo regna sovrano su tutto. Sicuramente la delibera nasce per accontentare pochi in barba a molti che potrebbero godere delle bellezze e molteplici attività che Monte Cavo offre.

  2. Assolutamente d’accordo con l’amico Dhan, Ritengo che una petizione da parte di noi gruppi sportivi potrebbe sensibilizzare le autorità locali, dando conferma dei nostri buoni propositi alla cooperazione e valorizzazione del territorio.

  3. Bell’articolo. Purtroppo un ulteriore esempio della miopia di chi ci amministra che non é in grado di vedere al di là del del proprio interesse personale o di parte. A questo punto, sono le associazioni come la nostra, che devono sentirsi in dovere di fare qualcosa per cambiare il corso delle cose. Come fare? Urge un dibattito tra le associazioni per decidere quali iniziative adottare.

  4. Si bisogna sensibilizzare l’amministrazione, ma secondo me il volantinaggio la domenica mattina non lo fa la municipale o la guardia forestale. Mi sembra evidente che a qualcuno del posto non va bene che si giri in bici a Monte Cavo, e non è una novità. Finché si limitano al volantinaggio ok. Non vorrei mai leggere di episodi di “sabotaggio” che ultimamente ho letto e visto in altre locations…

  5. Salve, sono il sindaco di Rocca di Papa. Approfitto di questo spazio per confermare la mia disponibilità a un confronto, nel pieno rispetto di questo sport e delle persone che lo praticano. Lascio i contatti della mia segreteria 06/94286187
    Cordiali saluti e tutti

    • Buon giorno Dott. Pasquale Boccia, la lettura del Suo messaggio questa mattina ci ha colto piacevolmente di sorpresa. Sono entusiasta nell’apprendere che c’è la volontà di trovare una soluzione alla spiacevole realtà che si è creata. Giungere a un equilibrio tra le forze in gioco sarebbe una vittoria di tutti e un segnale importante. Da parte nostra ci saranno la massima disponibilità e impegno per perseguire questo obiettivo. Cordiali saluti.

    • Buongiorno, la ringraziamo della Sua disponibilità e senz’ altro le chiederemo un incontro soprattutto per avere chiarimenti e capire al meglio le problematiche in oggetto, proponendoci eventualmente anche come fonte di divulgazione e sensibilizzazione verso quelle situazioni di pericolo per l’ ambiente, la natura e la civile convivenza.

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